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Immagine religiosa
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L'economia Chavín era basata essenzialmente
sull'agricoltura
sviluppatasi soprattutto grazie alla coltivazione di nuovi tipi di
piante e all'utilizzo di nuove tecniche agricole.
I contadini divennero presto degli specialisti agricoli erano
considerati una specie di intermediari divini, in quanto riuscivano a
prevedere le buone annate dalle cattive. I beni alimentari prodotti
venivano negoziati attraverso lo scambio commerciale con altri
territori favorendo così la mescolanza tra culture.
La
società era divisa in tre classi sociali (i sacerdoti, i
pellegrini e la gente comune) e pur essendoci evidenti differenze tra
uomini e donne, queste ultime potevano comunque ricoprire anche
cariche importanti, divenendo persino sacerdotesse.
L’influenza della Cultura Chavín ricopriva un vastissimo
territorio, ispirando direttamente molte altre popolazioni del sud
America, che riprendevano nella loro arte caratteristiche dello stile
Chavín (soprattutto nelle sculture), mantenendo tuttavia la loro
autonomia regionale.
Quest'influenza era facilitata dai continui contatti commerciali che
la civiltà Chavín manteneva con le altre popolazioni.
L'unificazione culturale del vasto territorio era dovuta
essenzialmente alla diffusione di pratiche religiose, e i centri
cerimoniali assunsero anche la funzione di centri di sviluppo
economico e informativo (minacce di guerre, pericoli imminenti di
calamità, previsioni meteorologiche…)
Il
più importante centro cerimoniale, in cui si sono ritrovati la
maggior parte dei reperti, era Chavín de Huántar, nell'attuale
dipartimento di Ancash, nodo di congiunzione delle strade che
provenivano dalla Costa, dalla Sierra e dalla Selva, e principale meta
di pellegrini, che periodicamente vi si recavano a portare offerte ai
templi, ricevendone in cambio consigli, aiuti, responsi.
La
religione
Chavín era popolata da esseri sovrannaturali che presentavano le forme
degli animali più diffusi della Sierra: felini, uccelli rapaci,
caimani, serpenti, ecc…
Non
vi fu l'imposizione delle proprie divinità religiose su altre
popolazioni, ma soltanto un'influenza stilistica sulla
rappresentazione dei temi sacri, che interessò anche altri ambiti
artistici (la ceramica, l’oreficeria, la tessitura, l'architettura).
La
cultura artistica Chavín si espresse con vari stili, scoperti
dagli archeologi in periodi differenti, e molte volte le creazioni
attribuite allo stile Chavín sono soltanto delle influenze che questa
civiltà esercitò su altre culture.
La
civiltà Chavín iniziò la propria decadenza verso il 450 a.C.,
probabilmente in seguito all'affermazione di altre culture che si
sovrapposero ad essa.
Al termine del periodo Chavín, che
può essere definito senza dubbio "panperuviano",
iniziò una nuova tappa nella storia peruviana, denominata del
"regionalismo culturale", con culture che avevano un'area di influenza
più ristretta, a livello regionale.
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