ACSSIA

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO -
 Associazione socio culturale di solidarietà a favore degli "indios-indiani" d'America
 

Un popolo vuole vivere ed essere rispettato.
Chaupe  vuole vivere!!!

….SIAMO CULTURA VIVA!

  Non vogliamo stare solo nei musei, nei film o nei fumetti di Tex Willer… ecc… vogliamo che il mondo sappia che siamo cultura viva e che abbiamo una lingua, una religione, una tradizione e che abbiamo soprattutto un  contatto diretto con Madre Natura che è la nostra bibbia, colei che ci insegna e ci guida ogni giorno.
Questo dono vogliamo umilmente condividere con altri popoli del pianeta.
S
iamo ancora cultura viva!  

 

SPEDIZIONE CHAUPE 2007


Nel Febbraio di quest'anno Ichu con alcuni volontari dell'Associazione Acssia si è recato nella sua terra d'origine, al Centro-Nord del Perù, nel bel mezzo della Cordigliera delle Ande, nella Regione ANKASH e precisamente a CHAUPE, nel Distretto di Bolognesi, (Provincia Pallasca), per una spedizione umanitaria.

Il Distretto di Bolognesi comprende la gestione di altri sei villaggi per un totale di 1.600 persone.
 

Cordigliera delle Ande

VILLAGGI:

    -         SAGASACHPE
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         CAYNUBA
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         CACHUBAMBA
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         TIHAGUIDA
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         UAMACA
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         CHAUPE – (Villaggio di origine del nostro Presidente Ichu)
 

Veduta di Chaupe
Terra generosa e fertile tra le Ande


Oltre a consegnare circa 3 q.li di vestiario per i bambini di questa zona, la spedizione aveva lo scopo di prendere visione delle reali condizioni di vita del popolo di Chaupe-Bolognesi  e produrre un reportage fotografico, giornalistico e filmato, finalizzato a documentare ovunque i disagi in cui è costretto a vivere un popolo che vanta di essere erede della più antica cultura preincaica delle Americhe, la Cultura Chavin.  
 

Distribuzione vestiario ai bimbi di Chaupe

Ichu con il sindaco di Bolognesi alla distribuzione vestiario


Al di là della provenienza storica di questo popolo, si rimane esterrefatti, sotto il profilo umano, nel vedere che nel 21’ secolo possano esistere condizioni di vita così precarie in una Nazione che non può certo annoverarsi tra quelle del terzo mondo.  

Basti pensare che l’energia elettrica è giunta lassù appena lo scorso anno (2006).

Le terre sono rigogliose e fertili, soprattutto nel periodo delle piogge, ma l'acqua scarseggia in altri periodi dell'anno, pertanto l'agricoltura non può andare oltre alla semplice sussistenza. Inoltre la poca acqua che arriva al villaggio, per mezzo di obsolete condutture in fango, non è potabile.
 

...le attuali condutture dell'acquedotto...

 


E' urgente e fondamentale l'intervento di tecnici e ingegneri qualificati (sostenuti da Enti Pubblici o Privati), che progettino e sostengano la costruzione di un nuovo acquedotto che conduca l'acqua, senza le attuali perdite, dal lago di
Piticocha, fino ai terreni del distretto.

Tali professionisti, inoltre, dovrebbero insegnare a costruire cisterne per la raccolta di acqua piovana e depuratori che permettessero a questa gente di  avere acqua corrente anche nelle abitazioni.  

Il nostro gruppo, dopo alcuni incontri con l'attuale Sindaco, che ha illustrato chiaramente quali siano le carenze di questo distretto, ha potuto prendere atto personalmente della situazione.

La cosa più sconcertante - oltre al primario problema idrico - è la quasi totale mancanza di assistenza sanitaria.
In questo distretto esiste un'unica "Posta Sanitaria" (una sorta di pronto soccorso/ambulatorio), costruita con il sostegno di Ichu e di sua madre negli anni '84-'85.

La struttura è piuttosto fatiscente, ma funzionante.
Il problema principale è però un altro: in questo distretto non ci sono medici!!!
Le 1600 persone dislocate nei vari villaggi, sono seguite da una sola infermiera che si fa carico di tutte le patologie ed effettua anche le visite a domicilio. 
 

 

 

Non esistono ricoveri ospedalieri, non esiste una farmacia, non esiste un’ambulanza… per raggiungere il paese più vicino ci vogliono circa due ore e mezza di viaggio su strada sterrata, spesso infangata, con buche e strapiombi e con pericolo di frane…

L'Associazione Acssia (nella persona di ICHU e collaboratori) si sta occupando di diffondere in Perù e in Europa questa realtà attraverso conferenze, interviste, video dimostrativi, al fine di sensibilizzare le persone (enti - associazioni ecc...) che possono in qualche modo dare un effettivo contributo professionale e tecnico per cercare di risolvere queste primarie necessità:

  • Emergenza Idrica

  • Emergenza Sanitaria

Ichu, dal canto suo, sta costruendo a Chaupe un "Tempio della Cultura Chavin" con annessa una Casa di Accoglienza per ospiti e visitatori.
In questo Tempio sarà presente un Museo di manufatti, al fine di riscattare l'antica cultura preincaica e per donare alla sua gente un'eredità culturale.
 

Ichu con il "LANZON" simbolo della cultura Chavin,
creato da un Maestro artigiano di Ollantaytambo
per il Tempio/Museo di Chaupe

 

 

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